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Progetti
E' sicuramente
eccessivo e pretenzioso affermare che il Castello ha ripreso a vivere.
Del Castello non esistono che pochi resti, una lunga galleria, le
rovine di una torre medievale sbrecciata e consumata dal tempo e
dalle incurie che ,grazie alla buona volontà di un gruppo di volontari
"amici del Castello", abbia iniziato a riprendere lentamente forma
e vita.
Grazie anche
al fattivo ed indispensabile contributo dell'Associazione Nazionale
Alpini, Sezione di Pianezza, nel 2003 venne ripulita e resa agibile
la "galleria di Maria Bricca".
In questi
primi mesi del 2004 è toccato al recupero (pulizia, accessibilità
esterna, sistemazione ingresso ed illuminazione) della "ghiacciaia",
interessante reperto di un'epoca in cui la tecnologia era ancora
asservita alle stagioni.
Cosa ci
riserverà il futuro non ci è dato di sapere. Forse un giorno non
lontano vi saranno i presupposti per avviare un "progetto di scavi"
in piena regola. Nel frattempo la nostra fantasia corre veloce…e
si pone alcune domande.
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Ad esempio: a livello inferiore al piano dei sotterranei esistevano
ulteriori locali, "infernot", prigioni, cantine che davano accesso
ad un sistema di gallerie cui spesso erano dotati i castelli? Dove
portava la scala a chiocciola che ancora si trova nella torre? Esistono
tuttora sotto al parco dei sotterranei ancora integri e facilmente
accessibili dall'esterno ? Esistono dei collegamenti sotterranei
fra la parte antica di Villa Lascaris e ciò che resta del Castello?
Ritornati con i piedi per terra, sarà nostra cura recuperare, con
un'attività di censimento, catalogazione e descrizione, gli elementi
architettonici ancora disponibili e magari ordinarli in una sorta
di piccolo "antiquarium".
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